LA NOSTRA CHIAMATA: NATURA E FINE

La nostra comunità
"Maria Stella dell'Evangelizzazione"
è un'associazione pubblica di fedeli, laici, presbiteri e diaconi permanenti con voti di povertà, castità e obbedienza, votati all'annuncio del Vangelo, in comunione con la Chiesa universale e locale. A questi sono aggregati i fratelli e sorelle celibi e coniugati, che pur restando nel mondo desiderano condividere la nostra spiritualità. (RV)
"Maria Stella dell'Evangelizzazione"
è un'associazione pubblica di fedeli, laici, presbiteri e diaconi permanenti con voti di povertà, castità e obbedienza, votati all'annuncio del Vangelo, in comunione con la Chiesa universale e locale. A questi sono aggregati i fratelli e sorelle celibi e coniugati, che pur restando nel mondo desiderano condividere la nostra spiritualità. (RV)
Vogliamo essere una comunità di fratelli in Gesù ed essere un cuor
solo e un'anima sola, in comunione di beni, in umile sottomissione
l'uno all'altro e verso i responsabili, rimanendo celibi per il
Signore, perseverando nella preghiera, sempre pronti a portare la
Parola di Salvezza ad ogni uomo, privilegiando soprattutto i giovani. (RV)
La nostra comunità vuole essere: contemplativa ed attiva con taglio
spiccatamente: eucaristico - mariano - missionario. E' basata su Gesù
Cristo, come rilevato nel Vangelo e presente nell'Eucarestia, e su
Maria, come prima discepola di Gesù. (RV)
a) contemplativa
Il primato della preghiera ci farà stare come Mosè sul monte con le
braccia alzate (Cfr. Es 17, 8-15) ed essere l'uomo che il Signore cerca
perché stesse sulla breccia (Ez. 22,30).
b) eucaristica
L'Eucarestia sarà il centro di tutta la nostra esistenza; tutta la vita
ruoterà intorno all'Eucarestia come a stella polare. Il nostro tempo
sarà scandito dall'adorazione perpetua.
c) mariana
La comunità sarà totalmente affidata e abbandonata a Maria, facendo
tutto come Lei ed in Lei, secondo lo spirito di S. Luigi G. De Montfort.
d) missionaria
"Ho sete". Vogliamo appagare la sete di Gesù sulla croce per le anime e
saziare la fame che queste hanno di Lui, Parola e Pane di Vita. "Non
possiamo restarcene tranquilli, pensando ai milioni di nostri fratelli
e sorelle, anch'essi redenti dal sangue di Cristo che vivono ignari
dell'amore di Dio" (RM n. 86). Perciò con l'apostolo Paolo anche noi
diciamo: "Mi sono fatto debole con i deboli, mi sono fatto tutto a
tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno" (1 Cor 9,22-23), avendo la
consapevolezza che ogni uomo attende Cristo.

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